Tax Cooperative Compliance

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Le  Autorità fiscali vanno maturando la consapevolezza della necessità di sviluppare rapporti di collaborazione con i grandi contribuenti.

 

Ne discende che sempre più Paesi hanno avviato - e nel tempo ulteriormente ampliato - programmi di «Co-operative Compliance», mentre altri vi si stanno avvicinando.

 

In tale contesto, l’Italia - a seguito di un progetto pilota del 2013 - ha integrato il proprio corpo normativo prevedendo il regime di Adempimento Collaborativo, finalizzato alla promozione di forme di comunicazione e di cooperazione rafforzate basate sul reciproco affidamento tra Amministrazione finanziaria e contribuenti, nonché di favorire - nel comune interesse - la prevenzione e la risoluzione di controversie in materia fiscale.

 

Il team di Tax Co-operative Compliance di Protiviti si occupa del sistema di rilevazione, misurazione e controllo del rischio fiscale e imposta la gestione dell’adesione al Regime di Adempimento Collaborativo secondo un approccio a moduli progressivi, che prevede le seguenti fasi: readiness check up, assessment e gap analysis, disegno del sistema di governo e controllo fiscale, gestione nel continuo.

 

Per l’organica ricognizione dei presidi a fronte dei rischi fiscali, utilizziamo framework internazionali consolidati nel corso di precedenti attività di rilevazione e mappatura. In particolare, abbiamo sviluppato e consolidato metodologie e strumenti di analisi, tra cui:

  • Modelli di classificazione dei rischi (BRM) e dei processi (PCS).
  • Criteri di scoring.
  • Modelli di classificazione dell’infrastruttura di controllo (Six Elements Of Infrastructure).
  • Modelli di valutazione delle capacità di risk management (Capability Maturity Model).

 

Tali strumenti ed expertise sono stati utilizzati con successo in numerosi progetti di adeguamento a normative a scopo di rilevazione e valutazione di rischi e controlli, ma anche nel corso di progetti volti alla loro razionalizzazione, armonizzazione e semplificazione, anche a scopo fiscale.

 

L’adozione di sistemi di rilevazione, misurazione e controllo del rischio fiscale favorisce l’avvio di analisi e riflessioni su rischi doganali e relativi presidi di controllo, ambito di compliance verso il quale il legislatore si dimostra sempre più sensibile, come dimostrato dall’introduzione del reato di contrabbando nel novero dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01.

L’implementazione di presidi di controllo in ambito doganale consente da un lato un progressivo rafforzamento del sistema di controllo interno - anche nell’ottica virtuosa di creazione di sistemi di compliance integrata - e favorisce dall’altro il business delle società, anche a livello internazionale. Data la crescente competitività del commercio internazionale, risulta infatti particolarmente vantaggioso per le società dotarsi di autorizzazioni in ambito doganale, quali lo status di “Operatore Economico Autorizzato” (AEO), al fine di ridurre i costi e i tempi delle procedure doganali.

Il team di Tax Co-operative Compliance di Protiviti supporta le aziende clienti anche nel percorso di ottenimento dell’autorizzazione “AEO” e del suo mantenimento nel tempo.

 

 

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