For Immediate Release
 
Comunicato Stampa

2° ricerca Protiviti-Federazione Italiana Golf sul contesto golfistico italiano: la dimensione del turismo
 
Il Valore del Golf in Italia. Potenzialità per il sistema turistico italiano
 
 

Golf, turismo e potenzialità per l’Italia: sono questi gli aspetti salienti analizzati da Protiviti, gruppo multinazionale di consulenza direzionale, in collaborazione con la Federazione Italiana Golf, nella seconda edizione della ricerca sul Valore del Golf in Italia, presentata nel corso di una Conferenza Stampa presso i Musei Capitolini a Roma.

Oltre ad un aggiornamento dei principali dati del settore, la ricerca affronta il tema della dimensione del turismo golfistico e delle sue potenzialità per far sì che il golf diventi un vero e proprio prodotto turistico, a tutto vantaggio dell'economia del nostro Paese.

Inoltre, grazie al supporto dell'ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), la ricerca si focalizza anche sull'offerta italiana “venduta” dai Tour Operator internazionali e sulle abitudini e la propensione alla spesa dei turisti del golf.

La fattiva partecipazione di 23 prestigiosi Golf Club ha permesso di esaminare le realtà italiane che già denotano una finalità turistica e di evidenziarne le peculiarità e i fattori di successo. La regione Lazio, e in particolare l'area che si estende attorno a Roma, è stata oggetto di approfondimento e di confronto con esempi di successo che giungono da altri Paesi, a noi assimilabili per storia e attitudini culturali.

Questa seconda edizione della ricerca ha permesso di raccogliere, anche quest’anno, alcuni dati interessanti:

  1. 104 sono i golf club a “vocazione turistica” in Italia, che costituiscono un potenziale bacino di accoglienza per 4,5 milioni di golfisti (di questi, solo il 12,5% si trova nel Sud Italia - climaticamente più adatto ad ospitare i golfisti nel corso dell’intero anno solare)
  2. il golf è al 5° posto tra gli sport commercializzati sui mercati dell’intermediazione internazionale del turismo verso l’Italia
  3. il turista golfista spende al giorno - in media - circa il doppio di un turista tradizionale

“Obiettivo dello studio - dichiara Alessandro Cencioni, Managing Director di Protiviti e coordinatore dei lavori - è stato quello di analizzare il legame tra golf e turismo al fine di identificare quali possano essere le sinergie nonché le linee di miglioramento e sviluppo. Dallo studio emerge un quadro di grandi opportunità: il turista golfista soddisfatto può diventare il portavoce di un’immagine positiva dell’Italia ed innescare un circolo virtuoso che coinvolga anche i non golfisti. Il recente interesse istituzionale ed i prestigiosi successi sportivi sono due elementi fondamentali per un’auspicata accelerazione degli investimenti in questo sport”.

“Il turismo - afferma il presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti - rappresenta tuttora la nostra prima industria nazionale. Con le sue bellezze naturali, il suo patrimonio artistico e culturale, la sua tradizione eno-gastronomica, l’Italia offre già una forte attrattiva ai visitatori di tutto il mondo. Ma il golf, come attività fisica a contatto diretto con la natura, può rappresentare un potente volano per una crescita e uno sviluppo ulteriore di tutto il settore e del suo indotto. È lo strumento più efficace per allungare la stagione oltre i tradizionali mesi estivi, favorendo l’occupazione nel comparto alberghiero e in quello della ristorazione. Ciò vale in particolare per le nostre regioni meridionali, privilegiate dal clima più mite, come dimostrano già gli esempi della Sardegna e ora anche della Sicilia”.

La ricerca

Vai alla prima edizione della ricerca (2009)

 
 
 
Contatta Protiviti
Sedi nel mondo
 
Email Email RSS RSS
© 2016 Protiviti Inc. All Rights Reserved.
Click to Change Your Cookie Settings